shopping

Lo shopping compulsivo o sindrome da shopping rappresenta un disagio psicologico e comportamentale caratterizzato da una tendenza a manifestare vere e proprie crisi di acquisto, una forma di mania delle spese che, nei primi anni in cui è stato descritto, ha fatto guadagnare a questo disturbo anche il termine di oniomania o mania del comprare (Kraepelin E., 1915).

La dipendenza da shopping, è un disturbo caratterizzato da un impulso irrefrenabile ed immediato di dover acquistare. Ciò proietta l’individuo verso difficoltà in campo finanziario, relazionale, lavorativo e psicologico aumentando uno stato di tensione che viene placato solo comprando. Chi è affetto da questa patologia sostiene di essere spinti da una forza maniacale che li porta a comprare; come in preda ad un’ossessione che li costringe a mettere in atto tale comportamento; presentando caratteristiche di tipo egosintonico (sollievo e piacere dopo l’acquisto) ed egodistonico (stress, conseguenze negative e sentimenti di colpa).

Si tratta, quindi, di una dipendenza da un comportamento patologico poiché non viene assunto nessun tipo di sostanza; inducendo nella società una visione poco critica e molto trascurabile delle conseguenze che può generare nella vita dei soggetti dipendenti.

Oltre all’aspetto quantitativo (quantità di oggetti comprati), è l’aspetto qualitativo che specifica il problema fin dai primi momenti in cui inizia a manifestarsi. Esistono, infatti, alcuni aspetti che contraddistinguono gli acquisti effettuati durante le crisi di shopping compulsivo, quali la tendenza a comprare soprattutto oggetti inutili e non indispensabili, anzi, di non gradimento al soggetto e che sono spesso al di sopra delle sue finanze.  

Alonso-Fernandez F. distingue due tipologie di consumi patologici:

CONSUMOPATIA ABUSIVA: in cui la natura patologica relativa all’ossessione del comprare è secondaria ad un disturbo psicologico come depressione, ansia, disturbi dell’umore, schizofrenia o demenza. Nei disturbi bipolari, le crisi di acquisto si registrano generalmente nelle fasi ipomaniacali o maniacali. Nel disturbo d’umore unipolare è la tristezza che alimenta nei soggetti uno stato di vuoto interiore che li spinge ad acquistare con modalità quasi ossessive per sconfiggere apparentemente la solitudine che li affligge. Ciò che lega queste situazioni è l’insorgenza del disturbo primario che può generare anche un sintomo legato allo shopping; è, quindi importante intraprendere una cura del disagio maggiore poiché guarendolo si possono ottenere effetti positivi anche sulla mania d’acquisto.

CONSUMOPATIA MORBOSA O DA DIPENDENZA: differentemente dalla prima patologia, in questo caso trattiamo pazienti che manifestano una propensione esagerata al comportamento compulsivo diretto all’acquisto come patologia primaria. Lo shopping compulsivo rappresenta un disagio psicologico-comportamentale con tre distinte categorie, spesso presenti contemporaneamente: disturbo del controllo dell’impulso; comportamenti ossessivi; dipendenza da un’attività.